La gara di domani attenua l’effetto batosta di Pescara e ripropone la A diretta

Gian Paolo Ormezzano
fonte: lastampa.it

C’è in città chi fa trenta anche se ha fatto solo ventotto, mentre chi sembrava ormai prossimo a fare trentuno si sente in pre-crisi. Ogni riferimento a Juventus e Torino è assolutamente voluto. Per fortuna già domani sera c’è Toro-Sassuolo (anestetico?) e Pescara-Livorno, e se non altro si capirà qualcosa di più o qualcosa di meno: comunque si sa che capire poco o nulla di quel che accade nel calcio ha un sacco di deliziose implicazioni parapsicosociopatologiche, e ad esempio si può persino pensare che sia ancora uno sport pulito in cui una rete viene messa a segno conseguentemente ad una bella azione e non perché a Timbuctù due tuareg hanno scommesso denaro russo presso un allibratore libanese: lo scrive qui uno che ieri al salone del libro ha presentato da eretico «La scienza nel pallone», opera precisa e curiosa di Nicola Ludwig e Giammario Guerrerio basata sul fatto che la palla è rotonda e la sfera dovrebbe essere una cosa seria).

Leggi il resto di questo articolo »

ecco il link: clicca qui

Ci rimango sempre male quando vedo gli arbitraggi delle partite del Toro, così come ci rimango male quando vedo un carabiniere girare una rotonda a tutta manetta col telefonino all’orecchio o quando vedo verso quali banche svizzere o nella ricostruzione di quale stadio sono finite le mie tasse.

Ma ci rimango ancora più male quando per strada facce ebeti mi tacciano di sindrome da complotto per troppa paura di vedersi stupidi, allora si va avanti così ed il sano di mente diventa pazzo, allora mi chiedo quanta difficoltà ci stà nell’ammettere di essersi sbagliati, di essersi fatti prendere per il naso marciando sulla leva dei propri sensi di inferiorità od ambizioni smisurate? Sarebbe un ammissione piena di speranza perchè implica una soluzione, ma niente…

Mi sconvolge che tutto questo sistema che grazie a Dio, lo credo intimamante, stà sdrucciolevolmente cedendo il passo ad una rivoluzione epocale , sia mantenuto perlopiù da tanta lassitudine.

E’ interessante osservare come gli stessi che hanno pienamente attinto da un Sistema che faceva dell’inappellabilità dell’arbitro e delle regole il proprio perno lo stiano ora demolendo e screditando spinti dalla propria voracità insaziabile riscrivendo regole, trasformando simboli e stelle.

Allora noi del Toro ci riprendiamo l’ottavo scudetto promesso e mai consegnato dal Presidente del Consiglio nel ’49, consideriamo come vinti tutti i campionati dove ci hanno gabbato i vari Lobello e superiamo agilmente la quota di dieci scudetti prendendoci una stella, contemporanemente pretendiamo che ne tolgano di coseguenza almeno una alla juventus per indiscutibile frode reiterata per decenni, poi ci mettiamo altre tre stelle per i 31 campionati nazionali giovanili vinti più una stella dedicata al Grande Torino più una per compensazione ai torti subiti più una siccome il Torino in quanto discendente dalla Torinese e dell’Internazionale Torino può vantare i più antichi natali d’Italia e fanno sette stelle sulla maglia, voilà.

Leggi il resto di questo articolo »

Riceviamo questa bella lettera da Luca Valentinotti di Roma Granata e la pubblichiamo volentieri:

A Roma, oggi, venerdì 4 maggio 2012, è stata una belle giornata di sole; eppure ho avuto freddo, freddo nelle ossa, freddo dentro. E non perchè non mi sono coperto. Ho cominciato ad avere freddo questa notte; dopo la mezzanotte… guarda caso. I brividi, la tristezza, la solitudine… la solitudine di chi vive lontano dal proprio amore. Un amore mai conosciuto di persona perchè non ero ancora nato; un amore compianto per ciò che ho appreso da mio padre, dai libri, dalla televisione. Un amore che spesso mi ha portato a fare delle scelte non troppo condivise da mia madre prima, e da mia moglie poi. Un amore che si chiama TORO…un amore che mi spinge di corsa a cercare su TN tutte le informazioni possibili, perchè, credetemi, quaggiù, il calore del mio TORO, di Voi miei carissimi amici del TORO, purtroppo non c’è. Desidererei moltissimo scendere per strada andare al bar sotto casa mia e parlare del Toro, condividere gioie e dolori della nostra amatissima squadra. E allora mi rivolgo a Voi miei amati amici/fratelloni di fede granata e Vi dico il mio pensiero su questo 4 maggio e sulla prossima partita: Torino – Padova. Loro, i grandi, ci stanno guardando e stanno facendo, da lassù, il tifo per noi granata. Incitano tutti, società, giocatori e tifosi ma sempre con i Loro immensi valori: educazione, rispetto, amore… Pensate che possibilità grande abbiamo contro il Padova; ossia quella di far vedere che noi siamo di un altro “pianeta”; che noi siamo, si passionali e tifosissimi, ma, anche, sportivi e ospitali:… Pensate che bello sarebbe, da parte nostra, far vedere al Padova ed ai padovani tutti, uno stadio interamente gremito e vestito di granata, applaudire i giocatori del Padova appena scendono in campo e non fischiarli…
Io il calcio, lo vedo così… Sarò uno che vive fuori dal mondo… ma sono fiero di questi splendidi valori che mio padre mi ha insegnato…
FORZA MIO AMATISSIMO TORO ma massimo rispetto e onore all’avversario.

Cordiali saluti

Luca Valentinotti

Non so trovare altri termini oltre a “VERGOGNA!”


A me l’assistere alla partita di ieri, tra giri di sostituzioni di badanti di madre e suocera è costata quasi come la trasferta della vostra quaterna arbitrale a Torino!
Se potessi vi chiederei i danni per quello che mi avete costretto a vedere ieri! E non è una questione di tifo ma una semplice riflessione critica!
Una direzione di gara scandalosa, fatta di protagonismo che si poggia sul vuoto pneumatico della competenza, su una manifesta incapacità di leggere la partita, a rischio di mettere in pericolo persino l’ordine pubblico se vi fosse nel popolo granata meno frequentazione col dolore e con l’irrisione provocata dal destino e se mancasse la consapevolezza diffusa di una storia calcistica  che è una declinazione moderna del mito classico.
Prima di stracciarsi le vesti in TV e alla radio sulle madri sempre incinta degli idioti che popolano gli spalti degli stadi, TUTTI i soggetti  e tutti gli ambiti che danno vita a questo caravanserraglio chiamato “Calcio” dovrebbero guardare in casa propria per non cadere in un moralismo patetico, irritante, vuoto e autoritario.
Credo che una città come Torino e una squadra di calcio come il TORINO FC meritino qualcosa di più e di meglio di quanto fatto in questo campionato dalla vostra Associazione: questo senza tirare in campo dietrologie che però dovrebbero essere stroncate sul nascere soprattutto da voi, coi fatti.
Senza nessuna cordialità e con molta amarezza per le sorti del Calcio in Italia.
Nicola Mario Ferraro (tessera del tifoso: 015000049100), cell.335.5470745

clicca qui - per scaricare il comunicato in pdf contenente il modulo di delega

Finisce 1 a 1 tra Juve Stabia e Torino, partita noiosa e con poche occasioni da gol che il Torino non al meglio fisicamente ha gestito nel finale di gara. Da segnalare il sesto gol stagionale per Sgrigna che raggiunge Bianchi. Il Toro sale a 63 punti ed è sempre in testa, Pescara-Brescia si giocherà lunedì sera; tra i migliori, Vives, Sgrigna e Ogbonna. Lunedì pomeriggio alle ore 15,00 la ripresa degli allenamenti alla Sisport a porte aperte.

Benussi 6 Ad inizio gara bella parata in uscita su Sau, poi il palo lo aiuta sul colpo di testa ancora di Sau, poco dopo nulla può sul diagonale a botta sicura dell’ex bomber foggiano.

Darmian 6Partita di contenimento per il giovane di scuola Milan, che cerca di limitare gli spazi agli esterni della Juve Stabia. Ad inizio gara è parecchio in difficoltà assieme ai compagni delladifesa.Pratali 5,5 Torna titolare per l’assenza di Di Cesare, ad inizio gara soffre la velocità delle punte campane; si nota parecchio per il prolungato possesso palla del Toro soprattutto nel primo tempo. Molti lanci lunghi e poche discese palle al piede in avanti.Glik 5Ad inizio gara non riesce a dare sicurezza alla difesa ed il Toro corre molti rischi, Sau lo anticipa e coglie il palo; continua la sua stagione non particolarmente positiva.

Ogbonna 6 L’emergenza e la stanchezza di Parisi spingono Ventura a schierarlo a sinistra, fa il suo dovere e chiude bene in un paio di occasioni sugli attaccanti campani.

Basha 5.5 Viene tagliato fuori dal gioco di possesso palla voluto da Ventura per far uscire dal guscio la Juve Stabia, si limita ad interdire e a chiudere gli spazi a  centrocampo.

Leggi il resto di questo articolo »

fonte: torinogranata.it

Il Torino sta percorrendo a passo sostenuto la strada che lo porta verso la serie A e prima di tutto deve continuare con regolarità a conquistare punti, però deve tener d’occhio le inseguitrici che mantengono anche loro un’andatura sostenuta, in special modo il Pescara che, in virtù del recupero di ieri sera battendo due a zero la Juve Stabia, si è portato ad un punto dai granata. Questo non vuol dire che in casa Toro ci si deve far prendere dal panico perché nella massima divisione andranno direttamente due squadre, i Ventura boy hanno comunque un punto in più in classifica e si sono anche aggiudicati il primo dei due scontri diretti con gli abruzzesi, l’altro lo disputeranno il dodici maggio, terzultima di campionato.

La squadra di Zeman, oltre ad avere un gioco rapido ed aggressivo, è l’unica formazione che ha ben tre calciatori fra i marcatori della cadetteria in doppia cifra: il capocannoniere indiscusso Immobile, che con le sue 21 reti ha tre gol all’attivo in più di tutti gli altri, Sansovini (12) e Insigne (10). Il Pescara sarà anche fra le compagini che incassano il maggior numero di gol 41 – hanno fatto peggio solo Nocerina (53) ultima in classifica, Empoli (47) quart’ultimo, AlbinoLeffe (45) terzultimo, Modena (43) quattordicesimo e Vicenza (42) diciassettesimo -, ma facendone più di tutti gli altri, è già a quota 61, ha la miglior differenza reti (+ 20) seguito da Torino (+19), Sassuolo (+18), Verese e Sampdoria (+12), Reggina (+11), Verona e Padova (+10), Brescia (+6) e Bari (+3), limitandosi a prendere in considerazione tutte le squadre che attualmente possono aspirare almeno ai playoff. Il Pescara inoltre è la squadra che ha vinto più partite di tutte le altre (18), una in più del Torino, il Verona si è fermato a quota 16, poi seguono Sassuolo 15, Padova 14, Verese 13, Brescia 12, Reggina e Bari 11 e Sampdoria 10.

In vetta alla classifica, comprese fra i 59 punti del Torino e i 54 del Verona, in tutto ci sono quattro squadre: ecco perché diventa importante per i granata continuare ad accumulare vittorie in assoluto ed in particolare negli scontri diretti poiché conferiscono un valore aggiunto. Infatti battendo il Verona il Torino otterrebbe i tre punti necessari per mantenere la vetta della classifica, a prescindere da cosa farà il Pescara con il Cittadella, si aggiudicherà entrambi gli scontri diretti con gli scaligeri avendo già vinto la gara d’andata (1-3; 16’ Bianchi, 36’ Sgrigna, 44’ Abbate, 62’ Ebagua) e aumenterà i punti fra sé e i giallo-blù portandoli dagli attuali cinque a otto. Battere il Verona non sarà impresa facile tutt’altro, infatti se si paragona il girone d’andata con quello di ritorno i veneti dopo otto giornate hanno un punto in più, mentre il Torino tre in meno. Questo non vuol dire che i granata non siano in assoluto la squadra più forte della serie B, stazionare quasi costantemente in vetta alla classifica dall’inizio del campionato vorrà pur dire qualche cosa, come ha un gran significato che il Torino abbia un gioco suo e che cerchi di imporlo in ogni partita e che i granata siano un gruppo compatto e coeso, nessuno è indispensabile, ma tutti sono utili sia che finora abbiano giocato poco o che siano quasi sempre scesi in campo per novanta minuti, che si chiamino Ogbonna o Chiosa. Tutti stanno contribuendo a riportare il Toro in A e a tutti ne va dato il merito.

fonte: la stampa

Il difensore è l’icona dei tifosi
e del club, che con lui ha riassaporato la Nazionale

GIAN PAOLO ORMEZZANO
TORINO

Siccome pare che questa del Toro sia la fuga buona per la A, siccome ci crediamo, proviamo a pensare al Toro in A nella stagione 2012-13.

Con Ogbonna o senza Ogbonna? Possibile che sia già stato ceduto. Qualcuno ci ha detto: al Milan. E abbiamo avvertito più o meno lo stesso sound di quando ci avevano detto di Lentini già rossonero e però ci eravamo convinti del passaggio soltanto dopo ferma smentita del presidente Borsano: «Il Toro compra, non vende». Siamo felici non avere niente di sensazionale ed esclusivo da anticipare. Siamo personalmente riusciti a superare eccome il mezzo secolo di giornalismo sportivo senza fare uno scoop di questo tipo, scoop che di norma presuppone una confidenza servile e debitoria con un qualche potente. Il meglio del nientescoop ci è stato regalato, o addirittura imposto con i suoi silenzi, dal grande Giampiero Boniperti, partner di confidenze giornalisticamente inutili perché da non divulgare e amico fraterno da una vita (esclusi i minuti del derby, quando c’è). Una volta per farci arrabbiare ci diceva che Lentini sarebbe finito alla Juve, adesso non lo dice di Ogbonna: buon segno, comunque. Cosa se ne farebbe di un Ogbonna un club che, perso un Ibrahimovic, dice che non averlo contro non è un vantaggio?

Leggi il resto di questo articolo »

 14.12.2011 Angelo Ogbonna e’ rimasto coinvolto in un incidente stradale, senza feriti, in serata a Torino. Il suo Suv e’ stato tamponato da un automobilista che, probabilmente ubriaco, e’ sceso dal veicolo e ha cominciato a litigare con lui.
Pare che  l’automobilista abbia tentato di colpirlo con un pugno, ma che  Ogbonna sia riuscito a schivarlo.

Leggi il resto di questo articolo »